RECENSIONE DI “DELITTI ALLO SPECCHIO” SU Leggere:tutti

di Nico Parente

Chiara Poggi e Meredith Kercher, due nomi ormai tristemente noti al grande pubblico per via del clamore mediatico suscitato dall’efferatezza che ha distinto i due omicidi e per la lunga fase che ha visto, i protagonisti di questi due fatti di sangue, rimbalzare tra le varie aule di tribunale, prima, e da una prima pagina all’altra, poi. Due omicidi “quasi” perfetti, come lasciano intendere le autrici del volume in analisi Bruzzone e Magrin: le due studiose, attraverso una ricostruzione dettagliatissima e ricorrendo agli atti dei vari processi, rendono il lettore testimone oculare di due fatti di sangue tanto inquietanti quanto misteriosi. Ancora oggi, a distanza di dieci anni che hanno visto entrambe le vicende giudiziarie evolversi in un continuo e serrato scambio di accuse e difese, sino alla diretta TV che ne sanciva la fine, sono tanti i dubbi per assoluzioni e condanne che non rispecchiano la realtà dei fatti. Come per il caso Sarah Scazzi, per queste due vicende giudiziarie la vera guerra prima che nelle aule di tribunale si è combattuta sugli schermi e tra le righe delle colonne giornalistiche, trasformando due omicidi aberranti in un vero e proprio show.

A far luce su quanto realmente avvenuto a Garlasco e a Perugia, nella densa coltre mediatica che ha offuscato le visioni dei tanti telespettatori giunge, con la fermezza di riuscire nell’intento “oltre ogni ragionevole dubbio”, questo interessante e documentato volume scritto da due nomi di punta nell’ambito forense. Delitti allo specchio non mira soltanto a fare del marasma processuale un ordine logico. Il libro infatti ambisce a spiegare perché, talvolta, alcune scelte processuali risultano obbligate per tentare di porre rimedio alle inevitabili conseguenze di clamorosi errori investigativi.

Bruzzone e Magrin adottano lo stile giornalistico del fronte, ricorrendo a un linguaggio secco e asciutto, che raggiunge dritto lo stomaco. Un libro che getta la luce sulle innumerevoli ombre giudiziarie del nostro Paese. Avercene!

(ARTICOLO ORIGINALE PUBBLICATO NEL NUMERO DI NOVEMBRE DI Leggere:tutti)

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