di Redazione

Si è parlato dei nuovi casi di cronaca nera ieri sera nel salotto di Bruno Vespa: il suicidio di Michela Deriu, barista di ventidue anni, di Porto Torres, avvenuto nella notte tra il 4 e il 5 novembre perché ricattata da tre persone che volevano diffondere un suo video hard e l’omicidio di Congliang Hu, conosciuto da tutti come `Leo´, un giovane ragazzo cinese ucciso probabilmente dal suo ragazzo per paura che venisse alla luce la loro omosessualità. A commentarli e analizzarli nello studio di RaiUno la criminologa Roberta Bruzzone che ha anche presentato “Delitti allo specchio”, il libro, in distribuzione da pochi mesi, che mette a confronto i casi di Perugia e Garlasco oltre “ogni ragionevole dubbio”. Un volume scritto a quattro mani da Roberta Bruzzone e Valentina Magrin che analizza con accuratezza due delitti nella maniera più vera e possibile per rendere un ultimo e doveroso tributo al ricordo delle vittime.

E’ un saggio molto interessante che accende i riflettori sulle indagini di due processi con l’obiettivo di farli comprendere al lettore fino in fondo. Le storie di Chiara Poggi e Meredith Kercher hanno focalizzato l’attenzione di tutta Italia cadendo spesso in equivoci e interpretazioni personali. Roberta Bruzzone e Valentina Magrin hanno cercato di chiarire come andarono le cose. Per la nota criminologa l’obiettivo della sua professione è quello di fare chiarezza. Portare avanti una tesi ed escludere tutti gli elementi che portano ad una deduzione diversa. Dare risposte sui tanti perché degli episodi accaduti e che potrebbero accadere, cercando metodi in grado di penetrare nel lato oscuro presente in ognuno di noi.  Su questi principi si basa il romanzo “rosa” di  Roberta Bruzzone, psicologa forense, criminologa, esperta e docente di criminalistica e Valentina Magrin, filosofa, specializzata in analisi delle fonti documentarie e in giornalismo investigativo,  componente dell’Accademia Internazionale di Scienze Forensi.

(ARTICOLO ORIGINALE QUI)

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